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Sui Movimenti e le Dance Sacre

L’essenza della pratica dei Movimenti è quella di avere l’esperienza diretta e indubitabile della Presenza. Il nostro intelletto è affascinato dai concetti, dalle idee, dalle teorie e spesso si può fermare a questo stadio ma l’intelletto da solo non è in grado di vivere la Presenza. Presenza significa essere nel momento con la totalità del proprio essere. Non è qualcosa che può essere compreso ma è qualcosa che può essere vissuto. Non c’è nulla di male nell’apprendere idee e concetti, anzi, in una certa fase è essenziale ma è solo un primo passo verso la diretta esperienza di ciò che Gurdjieff intendeva comunicare. I Movimenti costituiscono un straordinario “tesoro” affinchè si possa avere l'esperienza diretta della Presenza.

Qualsiasi cosa si possa dire sulla presenza non è la Presenza.

Pensiamo di essere presenti alle nostre vite, a quello che facciamo, a quello che pensiamo, alle nostre risposte, ai nostri atteggiamenti ma non è così. Dopo che si sperimenta e si ha una diretta esperienza di cosa significa essere presenti, ci si accorge che viviamo le nostre vite in maniera quasi totalmente meccanica rispondendo in maniera altrettanto meccanica agli stimoli che essa ci da. Ci rendiamo conto che siamo delle macchine che reagiscono, pensano, sentono e si muovono senza che ci sia un “Padrone” che le dirige. La presa di coscienza che non si è presenti nelle nostre vite è il primo passo verso la Presenza. I Movimenti costituiscono uno strumento straordinario e scientifico di tale presa di coscienza e nello stesso tempo l’inizio di un “lavoro” su noi stessi verso la libertà. Infatti come si può essere liberi se si è completamente identificati con la “macchina”?  

La domanda fondamentale è : chi sono io? Come aprire un varco affinchè possa vedere me stesso “dall’alto”, dal di fuori? Esiste una possibilità di vedere me stesso, veramente vedere me stesso in manera imparziale? 

I movimenti ci danno la possibilità di aprire questa porta.

Non posso far altro se non invitarvi a venire, a partecipare con la mente e il cuore aperto, disponibili, senza preconcetti e vedere e riconoscere ciò che qui si dice, con la vostra esperienza.

Non è un insegnamento nel senso che dovete imparare un nuovo set di idee e concetti. E’ uno strumento da usare per poi vedere con i propri occhi quello che Gurdjieff ha cercato di comunicare per tutta la sua vita : esiste una possibilità di risvegliare la coscienza dallo stato di sonno e ipnosi in cui si trova. Questa strada è per chi desidera la libertà, per chi ha deciso che la priorità della propria vita è essere Liberi e veramente conoscere per diretta esperienza la propria natura al di là di chi crediamo di essere, pensiamo di essere o desideriamo essere. E’ un viaggio meraviglioso pieno di scoperte inaspettate e pian piano ci rendiamo conto di quanto meraviglioso sia essere in questo corpo e aver la possibilità di entrare in contatto diretto con la nostra natura. Il lavoro di gruppo supporta questa ricerca e la rende più profonda e veloce e pian piano, non sempre con un andamento lineare, questa comprensione la si porta nella vita di tutti i giorni e allora non solo le classi dei Movimenti costituiscono un laboratorio per la conoscenza di sé ma la vita stessa in tutte le sue manifestazioni diventa il nostro laboratorio. Comprendiamo il senso della nostra vita : un’opportunità per il risveglio della coscienza.

I Movimenti sono uno stratagemma per avere la diretta l’esperienza di cosa significa essere totalmente Presenti e quando questo accade allora in quel momento si comprende il perche’ i Movimenti sono chiamati Danze Sacre. La Sacralita’ e’ l’essere nel qui e ora.