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La Musica di Gurdjieff e i Movimenti

Una parte importantissima nello Studio dei Movimenti e’ dato dall'apporto della musica.

A Parigi nel periodo che va dal 1938 al 1949 quando Gurdjieff insegnava i Movimenti, la musica era improvvisata da pianisti esperti quali Thomas De Hartmann e Madam De Salzman. Nel primo periodo dell’insegnamento dei Movimenti, fino al 1924, Gurdjieff stesso scrisse le musiche per i Movimenti e piu’ di una volta Dushka mi disse che andrebbe chiarito quale musica per i Movimenti e’ stata scritta o approvata da Gurdjieff.

Il perche’ e’ chiaro quando si praticano i Movimenti perche’ nella musica che e’ stata scritta da Gurdjieff si ritrova un'aderenza totale ad ogni singolo movimento, ad ogni gesto. E’ come se il corpo venisse supportato attraverso il suono, suggerendo attraverso di esso la giusta tonicita’ in cui si deve muovere nello spazio.


Bisogna pensare che per le rappresentazioni che ci furono prima a Parigi e poi a New York, Boston, Philadelphia, Gurdjieff scrisse musica per orchestra e Dushka mi disse piu’ di una volta che il padre pur non essendo un compositore professionista, era coinvolto anche nell’orchestrazione il che significa una chiara intenzionalita’ di dare un preciso colore al suono cosi’ che il corpo potesse ricevere una precisa vibrazione.

Queste meravigliose musiche sono state registrate anni fa da un’orchestra e si puo’ sentire il sapore che tale musica evoca nell’ascoltatore e in coluí che danza.


Gurdjieff durante una classe di Movimenti. Al piano Thomas de Hartmann 

Come si sa’, Gurdjieff prima di morire chiese che De Hartman scrivesse la musica per la serie dei 39.

De Hartman era un grande compositore il quale fu in stretto contatto con Gurdjieff per molti anni e ha scitto musica per i Movimenti molto ispirata.

E’ indiscussa la sua genialita’ e la sua capacita’ di scrivere musica capace di esprimere il giusto feeling che il Movimento richiede.

Esiste poi la musica meno conosciuta di Helen Adie, discepola diretta di Gurdjieff, pianista concertista e compositrice la quale ha partecipato alle classi che teneva Gurdjieff a Parigi. Dushka mi disse che dopo le classi Helen andava di corsa a casa e trascriveva la musica che veniva suonata.

Suonava ella stessa per le classi di Movimenti. Madam De Salzman e poi Gurdjieff stesso le chiesero di scrivere musica per i Movimenti.

La musica di Helen Adie e’ di una estrema sensibilita’ e intelligenza con un carattere nobile. E’ una musica semplice e nello stesso tempo calma e fluida.

Nel corso degli anni e’ stata scritta molta musica da compositori e pianisti che a volte hanno arricchito il repertorio ed e’ auspicabile che cio’ accada ancora senza cercare di copiare un passato che oramai non esiste piu’.

Dicevo all’inizio dell’importanza che la musica ha nella pratica dei Movimenti. Non solo la musica in se’ ma anche la maniera in cui viene toccato il pianoforte. Nella musica esiste una profonda corrispondenza fra il gesto e la qualita' del suono. Ogni musicista che abbia una certa sensibilita’ sa bene questo. Ogni Movimento costituisce un universo di gesti e posture a se stante ed ogni musica deve corrispondere questo universo.

La musica ha la funzione di attivare il centro emozionale e quando il corpo, la mente e i feelings corrispondono si apre una porta verso un qualcosa che non ha nome e che non e’ la somma di questi tre elementi, allora la Danza diventa Sacra.