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La mia connessione con la Musica di Gurdjieff

Nel 1991 ho incontrato la musica di G.I.Gurdjieff. Nel corso di questi anni ho approfondito la conoscenza dell’insegnamento di Gurdjieff partecipando a diversi gruppi di studio a livello internazionale in particolare la Gurdjieff Foundation di New York dove oltre a praticare i Movimenti ho partecipato a corsi specifici sulla musica di Gurdjieff/De Hartmann sia per l’accompagnamento di classi di Movimenti che per l’ascolto. Ho tenuto inoltre concerti per la Gurdjieff Foundation alla sala Yamaha di New York, al Teatro National di Santo Domingo in Repubblica Dominicana e alla Chiesa Metodista di Roma.



E' molto difficile parlare dei Movimenti cosi' come e' altrettanto difficile poter dire qualcosa sulla Musica di Gurdjieff.
La mia esperienza è che la Musica di Gurdjieff esprime il silenzio. Sottolinea il silenzio. E' come la natura. Nella natura esiste movimento ma in questo movimento naturale si percepisce un profondo silenzio e immobilita'. La Musica di Gurdjieff apre una finestra in maniera diretta verso l'essere. Bastano poche note. Non e' una musica che crea eccitazione, non colpisce i "sentimenti", non posso afferrarla, catalogarla, ma lascio che essa arrivi a me, viva in me e attraverso me. La Musica di Gurdjieff richiede una predisposizione all'ascolto, al puro ascolto. E' musica semplice e proprio per questo a volte non viene capita perche' la mente non ama la semplicita' ma vuole qualcosa con cui intrattenersi. Mi riporta a qualcosa di molto antico e sempre presente.
E' eternita' nel tempo.
E' il mistero che diventa suono.